Translate

Pinacoteca Matteo Olivero nell'Antico Palazzo Comunale di Saluzzo



Dal sito del Comune di Saluzzo 

Al secondo piano dell'Antico Palazzo Comunale, in Salita al Castello, è stata allestita la Pinacoteca dedicata a Matteo Olivero, il pittore di Acceglio che espose a Parigi, Bruxelles e Monaco, e che dal 1905 al 1930 aveva allestito lo studio proprio in Salita al Castello, a pochi passi dal nuovo museo.

L’esposizione comprende 67 dipinti, 17 disegni e 2 sculture scelti dalla dr. Maggio Serra tra i più significativi dell’intera collezione suddivisi in quattro ambienti espositivi sulla base di altrettante tematiche: Il tempo del realismo sociale, L’adesione al divisionismo, Gli anni Venti, Il metodo di lavoro.

In apertura è messa in luce la sensibilità dell’artista nei suoi anni giovanili per i temi sociali, da ricondurre all’ambiente artistico torinese della sua formazione, tra realismo e simbolismo, che trovò una particolare rispondenza nella psicologia dell'artista. I dipinti esposti, alcuni dei quali inviati dallo stesso pittore nelle capitali europee, si distinguono per dimensioni medio-grandi. Completano la documentazione dell’attività di questi anni due Autoritratti di turbata introspezione e ritratti maschili e femminili sommessi o dolenti.

Le opere della seconda sezione testimoniano le differenti ricerche e le riuscite dell’artista dai primi del Novecento fino alla grande Guerra: il linguaggio del colore diviso -soprattutto nelle tele più tarde - è volto ad un personale dialogo con la natura delle campagne e delle valli cuneesi, con i loro spettacolari panorami alpestri.

Nella terza sezione, testimonianza degli anni Venti, Olivero, senza abbandonare l’ortodossia divisionista, ama esprimersi anche con una pittura di tocco o di delicate velature, riscontrabile in freschissimi paesaggi.

L’ultimo ambiente prosegue gli esempi dell’attività di ritrattista esercitata con continuità dall’Artista. Il centro dell’attenzione è tuttavia costituito dall’esteso dipinto divisionista Mattino: alta valle Macra esposto a Parigi nel 1910, che per le eccezionali dimensioni (mm.410x223) esige di essere esposto nello spazio più grande, con visibilità a distanza.

Un nucleo di non secondario interesse della collezione è formato dai disegni, in parte studi per dipinti presenti nel Fondo o di altra proprietà, in parte eseguiti direttamente en plein air. La loro presenza è opportuna oltre che per il loro intrinseco interesse qualitativo, anche per il significato di ulteriore esemplificazione del metodo di lavoro dell’Artista.